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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

domenica 20 maggio 2012

Tempi tristi, memorie violate e dignità dimenticate

Tempi tristi. Tanto da intristire chi, come me, generalmente non s'interessa molto alle informazioni date dai tg tradizionali.
Il terremoto ieri e la morte della giovane Melissa a Brindisi per mano di uno scellerato proprio nel periodo che intercorre tra l'anniversario del massacro di Giuseppe/Peppino Impastato e quello della strage di Capaci, non sono cose da poco e sono quasi sicura siano solo coincidenze, ma fanno male comunque e a chiunque abbia un minimo di senso civico e di umanità.
Fanno male per tanti motivi.In Italia nel 2012 non si riescono a prevenire, magari con regolamenti ferrei e adeguata preparazione del personale preposto e dei singoli cittadini, le disgrazie naturali ne i gesti folli di isolati idioti, in entrambi i casi non si può attendere l'intervento di un deus ex machina, o di un veggente per comunicarci il da fare in questi casi.
I miei genitori mi ripetono ultimamente come la situazione attuale gli ricordi la loro giovinezza tra stragi di mafia, attentati, politici corrotti che non riescono a porre rimedio alle impellenze dei cittadini.
I periodi di cui parlano non sono lontani cronologicamente da oggi, ma sembrano riproporsi con irruenza.
E' solo un  caso la morte di Melissa Bassi, 16enne, in questo periodo per mezzo di un ordigno?
E' mia opinione che sia un caso la sua morte, lei originaria di Mesagne, una delle città da cui prese inizio l'ultima organizzazione criminale italiana nata, la già morente Sacra Corona Unita.
Perché se la Puglia può avere dei veri meriti, non sono solo le bellezze naturali, o i beni culturali, ma la volontà dei pugliesi, geneticamente oppositori della mafia "delle orecchiette".
E ci sono tante cose sopportabili per una pugliese-salentina come me, lenta e paziente, ma non sono i moralismi e gli allarmismi trasformatisi in manifestazioni al limite della psicosi.
Insomma, si è cercato di dare un senso ad una morte che non ne ha alcuno, chiamando in causa la SCU.
Probabilmente, come dicevo sopra, è solo una coincidenza, nulla è da escludere considerando le indagini ancora aperte.
Strane coincidenze hanno fuorviato le ipotesi di molti, altri hanno invece risposto che la mafia non uccide i deboli indifesi, perché ha un rigido codice d'onore. E questo il codice d'onore?

http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Giuseppe_Di_Matteo

http://archiviostorico.corriere.it/1994/luglio/16/mafia_uccide_donne_del_pentito_co_8_9407162080.shtml

http://www.repubblica.it/cronaca/2009/12/09/news/i_segreti_di_spatuzza_cosi_uccide_la_mafia-1820246/

Detto questo, ribadisco come sia mia opinione escludere la SCU, solo per una ragione: questo tipo di organizzazioni criminali non sparano a caso nel mucchio e Melissa era, purtroppo, una del mucchio, non un obiettivo preciso.
Subito si sono sprecati i paragoni con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le vittime delle stragi di mafia.
Una delle iniziative correlate al paragone è questa dell'immagine subito sotto.


La cosa mi ha dato fastidio in maniera istintiva. Mi è sembrato l'ennesimo atto moralista per far sgorgare lacrimucce facili, senza far riflettere.
Troppo facile cercare l'approvazione e il plauso sulla sofferenza altrui.
Non è giusto, la forza e la portata dell'uccisione di Falcone e Borsellino non sono accostabili a quella di Melissa.
Lo strazio e la dignità davanti alla negazione del diritto di vivere sono le stesse, entrambe sono certamente un fallimento dello Stato.
Smettetela, però, con i sensazionalismi "alla Studio Aperto", non offendete le memorie, non offendete i parenti delle vittime chiunque esse siano.

















2 commenti:

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