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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

lunedì 4 febbraio 2013

Lettera sull'amicizia ad un'amica


Non mi capita spesso di parlare degli amici.
Ne ho veramente pochi di amici. E' cosa rara, è cosa preziosa. Spesso viene tradita e quando succede si incrina qualcosa dentro di noi. Poi come nel mio caso, capita di ritrovarsi dopo anni di naturale separazione. Questa di seguito è una missiva per la mia Cristina, un dono per Natale.
Per chi mi legge, questa sarà l'ennesima riprova della mia schizofrenia.
Sono malata... forse! Ed in un moto interiore di bloggismo ho deciso: Il blog è mio e decido io cosa fare!
Comunque, vi farà piacere sapere la reazione del Rompicazzo alla lettura della lettera. Ormai lo uso come cavia e mentre leggevo tra i fiotti di lacrime e strazianti singhiozzi, arrivo alla fine del magnifico componimento e lui, in tutta la sua tipica sensibilità, mi guarda, inspira, serra le labbra, aggrotta le sopracciglia, ed emette un suono: "MBAH!?" .
Poi è tornato a guidare senza fingere indifferenza, la sua non è una maschera, è proprio così.  
Praticamente questo si è condannato a morte, penserà qualche utente femmina ed invece no, non mi sono incazzata, non ci sono rimasta molto male ed anche se mi sono finta contrariata, in realtà avrei voluto ridere e nel cervello, le molteplici me intracraniche stavano ridendo.


1/02/2013, Otranto

Amata Amica,
come regalo per Natale non mi hai chiesto oggetti, profumi ed ammennicoli, che comunque apprezzi ed usi ed anche se è tardi, perché me l’hai chiesta per Natale, io la compongo ora, ad inizio febbraio, perché ora le parole vengon fuori più facilmente.
Conoscendo la mia aversione per doni  di tipo materiale – un’avversione momentanea, dettata quasi esclusivamente dal momento economico della mia vita- , hai optato la richiesta di una lettera, con all'interno i miei sentimenti verso di te e nei confronti del nostro rapporto amicale ed amichevole.
La voglio fare bella la lettera, per te, poiché migliori indubbiamente la mia vita e sei nei miei pensieri pieni di rimpianti e dubbi, di se e forse, ipotesi e speranze messe in stand-by.
Il caso ci ha riunite, per questo scrivo ed i tasti li premo col cuore sui polpastrelli, perché se ci siamo avvicinate nuovamente per caso, l’amicizia non continua per caso, ma va nutrita e perseguita fedelmente ed il mio è un cuore malconcio, forse avvizzito ma non irrecuperabile: ero una pianta acerba e carica di speranze, poi il vaso per le mie radici è diventato stretto ed ho iniziato ad atrofizzarmi, ripiegandomi su me stessa, poi ci siamo incontrate, di nuovo. E’ la vita! O no?
Per quanto possa essere cinica, per quanto possa tirare avanti sola trascinando le mie radici secche, l’amicizia per me è come l’acqua piovana e mi mancava.
Non posso essere quercia se son giunco, per non dire cipresso – un albero bellissimo e nobile, ma troppo triste ed essendo grottesca non mi rispecchierebbe. Lo sai che per gli antichi greci rappresentava la morte per suicidio di Ciparisso dovuta ad una delusione affettiva? Però le mie battaglie ancora le combatto, altrimenti non sarei cinica, ma decadente – posso essere una buona amica per te? Non è dato saperlo.
Avevo 8 anni, il 26 aprile del 1994 mi sono fatta battezzare con rito cattolico romano nella mia amtissima Cattedrale, avevo i Martiri e la Madonnina dorata d’avanti, l’albero del bene e del male ai piedi. Finita la cerimonia festeggiammo nel ristorante di proprietà dei miei genitori, all’epoca in società con A. , marito di R. e come dono lei, la madre del nostro comune amico S., mi ha regalato un ciondolo tre in uno.
Ora non so se la conosci bene, ma R. è una signora particolarissima, dietro agli occhiali nasconde un mondo di dolcezza e spiritualità, una vera fata a cui non si augurerebbe mai nulla di male ed anzi, è una di quelle persone che con la sola presenza colorano l’aria di belle cose e la riempiono di alterità.
Porgendomi il ciondolo mi spiegò il suo significato: “tesoro – disse R. con fare materno e mistico e la sua voce roca ed acuta – questo ti porterà fortuna, rappresenta le tre cose che non dovrebbero mai mancare nella vita… Amore, rappresentato dal cuoricino, Fede che è la croce ed Amicizia: l’ancora della vita”.
L’amicizia per fede è l’ancora della vita e rende capaci d’amare quando un amore finisce.
Negli amici non puoi crederci per fatti, o per riprova, non esiste un meccanismo scientifico sulla cui base testare la veridicità. Non si può sempre mettere alla prova questo sentimento, così particolare: non è amore, ma di esso n’è farcito, come le leccornie da te preparate.
Lo sai, non ho molti amici, ma non mi preoccupo e prendo la vita come mi viene. Almeno in apparenza. Probabilmente però conoscendomi da decenni capirai quando dico le bugie.
Credimi quando ti dico che l’amicizia è fondamentale, te mi sei fondamentale, anche solo pensarti mi aiuta ad andare avanti quando il mare è in bonaccia.
Un'ancora. Non un peso, non una zavorra. Sei un’ancora, ancora. Fondamentale nei momenti in cui si cerca appiglio, per osservare l’orizzonte in silenzio e scoprire da dove si viene e dove si va.
Non serve guardare al passato, ricordare il muretto, le innocenti bugie, gli amori travagliati e le lacrime adolescenziali. La vista mi si appanna mentre scrivo, saranno lacrime, scendono e sento di essere cresciuta, te e pochi altri siete stati il bastone su cui il mio tronco si è plasmato.
Ho compreso di essere fuori dall’adolescenza, non perché la rimpiango, ma siccome la ricordo, ci siamo incamminate insieme lungo questa via ed anche se per anni non ci siamo viste, non ci siamo sentite, ci siamo comunque donate talmente tanto sinceramente che mi sono saziata con il ricordo.
Eccoci ora, amica mia, nel momento in cui ricominciavo ad avere sete, il destino ci ha riunite.
Non serve la parola, non dobbiamo essere sempre d’accordo, né serve dirci le cose in faccia, brutalmente. L’odore di questa amicizia rinata, ci farà capire quello di cui abbiamo bisogno.
Ti voglio bene, ti auguro il meglio.
Grazie.

7 commenti:

  1. la mia mia migliore amica si e scompagnata con me da tanto tempo e io voglio fare pace . ieri era il suo compleanno e li o dato gli auguri

















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    1. ??????????????????????????????????????? anche la mia ....................

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    2. Oltre a fare gli auguri, se ci tenete all'amicizia, andate a parlarci, senza filtri e fronzoli.

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  2. Risposte
    1. Beh, lo accetto questo "skifo", da un anonimo che per risparmiarsi di digitare una H usa la K. :) Bravo il mio amico economico!

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  3. ma la tua amica quando le hai dato la lettera come ha reagito?

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