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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

domenica 20 maggio 2012

Ho nostalgia del deserto

Domenica è sempre domenica, recita il titolo del film di Camillo Mastrocinque del '58, a meno che non sia lunedì.
Molto dipende dalle sensazioni, dagli umori e dal lavoro svolto. Per alcuni, come me, domenica è un giorno come un altro, con alcune piccole differenze: in TV la programmazione è scarsa, perlomeno lo è dalla mattina fino al pomeriggio verso le 16, ma è diverso per chi sia in possesso del decoder digitale terrestre o, meglio ancora, del satellitare.
La mattina solo insulse programmazioni all'insegna di cibo propinato da pingui uomini goffi e lavori artistico-manuali presentati da nerd pugliesi, impacciati solo nell'aspetto.
Poi all'improvviso l'illuminazione: Donnavventura su Rete4. Vederlo mi ha fatto tornare bambina sognavo di diventare famosa come giornalista o archeologa, bella, ricca e poi partecipare al programma.


All'epoca, parlo della seconda metà degli anni novanta, il programma era sponsorizzato da note case cosmetiche come Bilboa e vantava tra le partecipati donne cazzutissime, esperte in varie branche della sopravvivenza e conoscenza.
Oggi il programma sembra l'ombra di se stesso, di avventuroso rimane poco e queste signorine sono tutto meno che donne e di certo non sono esperte di sopravvivenza. Bellezze adolescenziali mettono in mostra i propri culi, ammiccano alla telecamera e fanno le marchette agli sponsor della trasmissione.
Gli sceneggiatori hanno faticato poco a realizzare il programma, le hanno prese direttamente da un concorso di bellezza e buttate su un 4x4, con costumini striminziti e pelli abronzatissime, passano di resort in resort.
Impugnano costosissime reflex e fanno le civette in pantaloncini chiedendo a donne velate di Agraba quale sia la condizione femminile nei paesi mussulmani, salvo poi interrompere la risposta per mettere in mostra l'ampio sorriso tra una boccata di narghilè e l'altra lanciando languide occhiate nell'obiettivo della telecamera.
Si orientano con il navigatore ed ho detto tutto!
Insomma, la morale è che per la bonazza la vacanza è gratuita ed anche i costosi capi di Alviero Martini, forse l'unica carta geografica presente in Donnavventura.
Faccio ancora in tempo a partecipare al casting?






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