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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

martedì 22 gennaio 2013

ParaNorman, godibile e non rivoluzionario



Titolo originale: ParaNorman

USA, 2012, 92 min, animazione-commedia-fantasy-horror
Regia Sam Fell, Chris Butler, Soggetto Arianne Sutner, Stephen Stone, Sceneggiatura Chris Butler, Casa di produzione Laika Entertainment, Distribuzione (Italia) Universal Pictures, Musiche Jon Brion

Doppiatori originali:  Kodi Smit-McPhee, Casey Affleck, Tempestt Bledsoe, John GoodmanJeff Garlin, Bernard Hill, Jodelle Ferland, Alex Borstein, Anna Kendrick, Leslie Mann, Christopher Mintz-Plasse, Elaine Stritch, Tucker Albrizzi, Hannah Noyes, Jack Blessing



Trama


Norman è un undicenne appassionato di horror, strano ed emarginato dai suoi compagni, vessato dal bullo Alvin, la causa è un segreto talmente incredibile da essere preso per il culo ogni volta in cui tenta di confessarlo, anche dalla sua famiglia:  è in grado di parlare con i morti. Su Norman incombe una profezia, svelata da uno zio barbone e pazzo che gli indicherà come fermare la maledizione di una strega morta 300 anni prima, ma il nostro pu-pazzo scoprirà non tutto è come appare...



Come lo ha visto la stronza


Norman è un bel personaggio anche se non una novità, un adolescente complesso ed incompreso -  ma va là -, ho apprezzato la scelta di farlo doppiare da Kodi Smit-McPhee, dal volto atipico, protagonista in carne ed ossa di un film che ho molto apprezzato: Blood Story.

Un cartone animato in stop motion,studiato frame by frame fotografando tecnologici e complessi pupazzi in gomma, per cui ci vogliono minimo 25 foto per ogni secondo di girato, ed in ogni frame il pupo viene mosso anche solo di pochissimo, per poter risultare animato.

Il mondo del cinema è il regno della plastica, pare, basta guardare Nikole Kidman, o Cher, Meg Ryan, ma in mondo che usa la plastica per livellare le diversità e le imperfezioni annullando le emozioni, quest’opera d'animazione è caratterizzata da volti di gomma asimmetrici e bruttarelli, imperfetti, ma estremamente espressivi.

I personaggi principali sono un campionario caricaturale, nelle forme e negli atteggiamenti, iperbolici superano gli stereotipi passando per il cubismo.


Bastano poche scene di ParaNorman a richiamare tutti i topoi degli horror conosciuti e degli splatter di serie b da sabato pomeriggio con gli amici delle medie, con protagonisti mangia-cervelli dementi, ragazze urlanti e microfoni in campo, fili che reggono i protagonisti sospesi. Da questi film di genere ParaNrman prende le mosse.




Norman e la sua improbabile banda, composta dalla sorella superficiale, l’amico ciccione che richiama nei modi e nelle fattezze Chunk dei Goonies, Mitch (doppiato da Casey Affleck) il fratello palestrato e consapevole della propria inferiorità mentale, il bullo pallido e prepotente Alvin, l’orda di zombie e la maledizione della strega, la folla inferocita con forconi e torce, il barbone pazzo signor Prenderghast - zio di Norman (John Goodman) e la strega, non sono nulla di nuovo, ma non sono così scontati nei dialoghi e nelle chiuse, a tratti geniali.

E’ ben chiaro il pubblico di riferimento del cartone, i più piccoli, politicamente corretto, critica la massa ed i giudizi affrettati, fa ridere e sorridere e riflettere.
Per esempio, cosa scegliereste tra aspettare l’erogazione di uno snack al gusto barbecue e salvare la propria pellaccia dai non morti? Nessuna delle due, se gli zombie sono questi di ParaNorman, c’è tempo per fare entrambe le cose.


Gag e battute esilaranti sono il punto di forza del film, assieme alla tecnica d’animazione, il buon taglio registico ed i punti deboli sono la trama deja-vù e le tempistiche del film che lo rendono diviso in parti per ritmo, una prima parte sostenuta da un buon ritmo, e la seconda che rallenta inizialmente per riprendersi verso il finale.


Cosa vi siete messi in testa? Sparare ai civili? Questo lo fa solo la polizia!
I secoli non cambiano le folle, la paura è il motore di tutte le orribili decisioni, anche se si pensa di perseguire la retta via.

Questo è uno dei cartoni più belli del 2012, indicato per tutti, ha un carattere buono e deciso, ma non buonista e  spiega come sia facile passare dalla parte del torto.

Voto 7.5/10

2 commenti:

  1. grande paranorman!
    mi ha divertito parecchio... però frankenweenie è di un livello superiore ;)

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    Risposte
    1. grrr... giuro che lo vedrò e alla tua recensione risponderò :P
      (oddio, mi sono ridotta a fare le rime!).
      :)

      Elimina

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