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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

mercoledì 23 gennaio 2013

Looper, il solito Willis e di poco buono Gordon Lewitt

ATTENZIONE SPOILER


Titolo originale: Looper



USA, 2012, 118 minuti, Regia, Sogetto e Sceneggiatura Rian Johnson, Musiche Nathan Johnson, Prodotto da Ram Bergman e James D. Stern, Drammatico-Fantascieza-Thriller,

Starring: Bruce Willis, Joseph Gordon-Levitt, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Piper Perabo, Jeff Daniels

Uscita americana 28 settembre 2012, Uscita in Italia 31 gennaio 2013



Trama 


2044, esiste il viaggio nel tempo inventato nei successivi 30 anni nella Cina superpotenza mondiale, non si sa quando ma entro il 2074 dal più potente telecineta mai esistito chiamato the Rainmaker- lo stregone, ma la pratica è illegale e viene utilizzata dai gangster del futuro per eliminare testimoni e i killer del presente, nella loro versione futura, chiamati looper proprio per la caratteristica di chiudere il proprio ciclo/loop, se vi sembra un bordello vedetevi il film.  Joe - Joseph Gordon-Levitt - è uno di loro, e tutto va bene fino a quando non arriva il sé del futuro che combina un casino nel presente e si viene a scoprire che... blabla blabla blabla (ah no! Questa è la battuta principale di Hotel Transylvania)


Il film, come lo ha visto la Stronza

Non è un polpettone, ma non è neanche di semplice digestione Looper, un film che non fa dei viaggi temporali la sua forza, pur sfruttando i paradossi che con i giochi di questo genere possono nascere. 
Film veloce e godibile, nella prima parte sembra promettere bene, anche se con un Joseph Gordon-Levitt sottotono - l'ho visto meglio in Inception e ne Il cavaliere oscuro - ma comunque sufficiente, truccato a mo' di Willis - ogni volta 3 ore di trucco per farlo somigliare a Bruce - , ma che non gli somiglia comunque - Probabilmente non ci azzeccherebbe nulla con Willis neanche se sua madre, tramite un viaggio temporale, lo avesse concepito con lui - e ne assume il modo mono-espressivo di recitare.
.
Willis fa un po' la parte di sé stesso, il duro imperscrutabile dal tragico passato con gli occhi strizzati, che viene inviato dal futuro per essere ucciso e volge l'occasione per impedire l'uccisione della bella moglie dagli occhi a mandorla. Il sé del presente, per cercare di fermarlo, finisce in una fattoria casa della Blunt-Sara, mamma di un bambino inquietante e rompicazzo, che la rinnega e qui inizia un altro pallosissimo film. Un cambio di ritmo deleterio e il film assume la piega di un film sperimentale polacco, in bielorusso, con sottotitoli in cirillico: DU PALLE!

non dire così Jenny!
Com'è, come non è, ho sperato che il bimbetto morisse quanto prima ed in una voce migliore per la Blunt, ma anche in un paio di tette nuove per Piper Perabo (nomen omen, pera boh!), unica donna al mondo con delle tettine piccine picciò inconsistenti da asessuato adolescente in fase di sviluppo.
Tra personaggi che potrebbero essere le punte di diamante e non sono stati approfonditi e una parte in cui il montaggio non mi garba molto (la scena della sparatoria con Willis), Il film finisce squallidamente.
Comunque ne consiglio la visione e per la prima volta assegno un voto bassino, per un film dalle enormi potenzialità perse durante i viaggi nel tempo e che comunque si intravedono. 

6.5/10 facciamo tendente al 7





6 commenti:


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  2. questa volta sono d'accordo.
    prima parte buona, poi frana tutto...
    purtroppo un'occasione sprecata piuttosto che un bel film..

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    1. vero. credo che abbiano avuto problemi a risolvere la sceneggiatura e che dunque gli scrittori abbiano preso tempo, rallentando la trama. Non si spiega diversamente. In potenza sarebbe potuto essere migliore. Peccato!

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  3. Il cambio di film non mi è dispiaciuto, avrei ipotizzato più scontri fisici, quindi diciamo che mi ha sorpreso. Willis E Levitt non sembrano neanche padre e figlio, figurarsi la stessa persona:D

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    1. Effettivamente a me è piaciuto, la tua breve analisi centra il punto debole del film, non il cambio di ritmo in sé, ma un cambio repentino che tronca la trama e poi la fa virare verso il paranormale. :)

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