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benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

sabato 26 maggio 2012

Professione di fede del cinico

Attenzione, non proseguite la lettura di questo testo se siete stupidi, se siete berlusconiani, se militate per squadre calcistiche e dopo la partita esclamate "ABBIAMO VINTO" senza aver mosso il culo dalla poltrona, se siete svogliati e non amate la lettura, perché si prevede un numero di battute superiore ai post precedenti e dei contenuti demenziali e solo menti superiori potranno comprenderli.


Poi non dite che non ve lo avevo detto.


questa sono io quando ho davanti uno "scemo x"
 E' doveroso fare una premessa: avrei voluto parlare di politica in questo post, probabilmente la tratterò per via tangente o solo accennandola. Tutto starà agli occhi dei lettori, capiranno ed intenderanno a loro modo, ma spero di trasmettere qualcosa con le riflessioni a seguire.
Niente mi vieta di farlo, cioè parlare di politica, ma ho ritenuto giusto per una questione di coerenza con gli intenti del blog e per il mio benessere psicologico e fisico, di sfogare un moto dell'anima causatomi dalle azioni della massa.


Innanzi tutto ritengo la massa quell'agglomerato di carne putrefacenda stupido non poco.
Se presi singolarmente gli individui potrebbero valere qualcosa, ma messi in gruppo in un contenitore, sia esso fisico o ideale, diventano cretini, zombie a cui da tempo i vermi hanno mangiato le cervella. Gli esempi sono molteplici e vanno dalle discoteche, ai concerti, ai raduni politici e quelli religiosi, ma anche a luoghi elettronici, si legga social network. Perché? E' subito detto, è più facile non pensare, meno faticoso e soprattutto si evita lo scontro con il ragionamento altrui, risultando eventualmente sconfitti dalle logiche degli altri, si cerca, poi, di non valere meno del prossimo seguendo le regole della competizione che in momenti diversi non si esiterebbe a ritenere risibili.


La cosa più infastidente per me sono i moralismi e lo sfruttamento della sensibilità popolare, maggiore quando si è in gruppo. Faccio prima ad iniziare con il "credo".


Il "credo del cinico"


Credo sia più probabile provare l'esistenza di Dio che la presenza di sinapsi funzionanti nel cranio dei convinti, è più facile contare le stelle in cielo senza l'ausilio matematico che intavolare discorsi interessanti, non a base calcistica, con un tifoso medio, credo ci sia falso buonismo diffuso in cielo e in terra e che faccia più danni di quanti ne abbia fatti Chernobyl alla mia generazione ed a quelle a seguire.

Credo di decidere solo io il mio destino, se non ci si mette in mezzo qualche rompicoglioni a rovinare i piani, solo io posso so cosa ho da fare.
Sono solo un essere umano e come tale sono fallibile, ma credo di più nell'errore altrui. Per mezzo degli altri tutti i piani vengono disillusi.
Credo di non poter salvare il mondo dalla propria stupidità, ma posso certamente migliorare la mia condizione evitando gli altri, se prima non mi conquistano e convertono.
E' più importante avere molti dubbi e poche certezze, così si evita di dire stronzate.
Credo nella non condivisione di link a sfondo pietista con le varie Sarah Scazzi, Melissa Bassi, Chiara Poggi e tutte le vittime di delitti efferati, handicappati e focomelici (loro non si piangono a dosso, lo facciamo noi in sostituzione), cani seviziati, bambini malmenati, attentati, bombe e in quello che termina con "SE NON CONDIVIDI SEI UN MOSTRO", o "CONDIVIDI, PERCHE' MOLTI NON LO FARANNO", o ancora "SCOMMETTO CHE NON CONDIVIDERAI", ogni volta in cui pigiate condividi crocifigete il buonsenso e l'intelligenza, se fossero idee condivisibili andrebbero avanti senza queste insulse formule prementi sulla competizione e l'insipido pensiero di sentirci migliori facendolo, anche se farlo equivale a non farlo sul serio, tanto la gran parte di chi lo fa ha il culo sulla sedia e lo terrà ben saldato (quasi come un parlamentare a Montecitorio) per le ore a seguire, per poi dimenticare il problema e non fare un emerita minchia neanche i giorni dopo.
Si dice la pazienza è infinita, ma la mia no. Si dice la speranza è l'ultima a morire, ma in realtà è ormai decomposta e non ne abbiamo sentito la puzza.
Credo nella stupidità ereditaria e procede dal padre nel figlio e il padre ed il figlio si crogiolano nella propria idiozia, adorata e glorificata per mezzo dei nuovi profeti. 
Credo ci stiano plagiando tutti, mettendoci nelle condizioni di essere schiavi senza lamentele. Credo di essere stata abbandonata in una scialuppa in avaria chiamata Italia e  ripudia i suoi figli sia che decidano di abbandonala, come Schettino, sia se scelgano di rimanere per affondare con essa.
Non credo e aspetto, certamente morirò resistendo, perché è troppo facile cedere al vuoto e con la convinzione di non essere sola in questa resistenza, ma sicuro siamo in pochi.
locandina tratta dalla realtà

E fai bene. Si vede com'è finita nel film con la zattera!

2 commenti:

  1. e ti credo!!
    Hai omesso che è il tuo di credo!
    Non credo, a niente e a nessuno...
    la genialità è nella follia, stupire, allibire,meravigliare,infervorare, gestire, manipolare,le poche sinapsi dei cosi detti esseri pensanti, vacui contenitori di riflesse immagini.....

    RispondiElimina
  2. Grazie Frengos! E' sottointeso che sia la mia confessione di fede. Anche se credo in me stessa e ciò basta a tradire la fede, da buona cinica. In realtà ho tralasciato molti altri punti e spero di riprenderli più in la.

    RispondiElimina

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