benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

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domenica 17 febbraio 2013

American Horror Story-Asylum, dalla casa morta alla casa matta

ATTENZIONE SPOILER




E' consigliata la visione della prima serie, se l'avete vista e volete rinfrescarvi la memoria premete qui .






Starring:Jessica LangeZachary Quinto, James Cromwell, Joseph FiennesSarah PaulsonLily Rabe,Evan PetersLizzie BrocheréFrances Conroy, Dylan McDermottAdam Levine, Jenna Dewan-Tatum, Barbara Tarbuck, Chloë Sevigny, Ian McShane, Franka Potente, Britne Oldford, Naomi Grossman




Trama



1964, sorella Jude-Jessica Lange dirige l'istituto Briarcliff, l'ospedale psichiatrico presieduto dal monsignor Timothy Howard-Joseph Finnes. All'interno operano, con procedure discutibili, due psichiatri e i pazienti sono  affetti da disturbi terrorizzanti. 
Come se non bastasse all'interno dell'istituto accadono cose spaventose ed inspiegabili, si radunano loschi figuri, si creano alleanze insolite e innaturali: una lesbica, un sospetto serial killer, una microcefala, una suora dal passato burrascoso, un medico che forse ha fatto parte delle SS, una suora indemoniata e violentatrice di preti e sullo sfondo esperimenti, torture, creature mostruose ed alieni...





La serie come l'ha vista la Stronza


La premiata ditta Falchuk-Murphy colpisce nel segno e con la serie seconda, ambientata ed usano Briarcliff come contenitore ed espediente per mostrare le paure e le trame non indagate in Murder House.
Inizia subito con richiami glamour e strizzate d'occhio al mondo gay con la partecipazione di Adam Levine, front man dei Marron 5, nel primo truculento episodio.
La seconda stagione è, dunque, la dimostrazione di come gli autori della serie siano maturati, di come abbiano acquisito padronanza del tema ed osano maggiormente rispetto la prima serie, nella trama più complessa e numerosi flashback, nei dialoghi e nelle storie dei personaggi, ma anche nelle ambientazioni, ancora quasi tutto in un'unica location. 
Forse, però, osano troppo ed inciampano un po' su sè stessi, come quando inseriscono alieni e demoni nella stessa stagione e li fanno agire come deus ex machina, intervenendo nelle trame e modificandole. Insomma gli scrittori dimostrano ancora una certa affezione per la tragedia greca e la relazione tra Eros e Tanatos.
C'è una precisa corrispondenza tra l'epoca di svolgimento dei fatti nel manor e dei topoi horror, paranormali e fantascientifici sviluppati nei lavori cinematografici del  periodo anni '60 e fino agli ultimi '90 - rapimenti alieni, serial killer, pazzia, possessioni demoniache, persecuzioni delle diversità, mostri sconosciuti - e come per la prima serie, sono presenti chiari richiami e commistione delle tematiche del genere, moderni ed arcaici, pericoli endogeni ed esogeni, senza dimenticare che il primo nemico dell'uomo è egli stesso.
Il serial killer Bloody Face, il demonio che passa a possedere suor Mary Eunice, il dottor Arden e alieni, e Lana Winters ,la lesbica giornalista internata contro il suo volere per la scelta sessuale e suor Jude dal tormentato passato sono le figure del complesso quadro a tinte forti.
Ottimi trucchi, effetti scenici e costumi, ad esempio basta notare la costruzione del personaggio di Pepper, interpretata dalla brava Naomy Grossman.
Tra gli interpreti su tutti apprezzabili come performace Zachary Quinto - che ricorda molto il ruolo nella serie Heroes, Sylar - , Sarah Paulson buona e ottima Lily Rabe sempre credibile sia che faccia la santarellina e l'indemoniata, l'attrice francese  Lizzie Brocheré - Grace è buona, mediocre Adam Levine, al suo debutto, grandi sono  Chloë Sevigny la ninfomane Shelly, James Cromwell e notabile Joseph Fiennes, se non fosse per la voce flebile e fastidiosa.
Il miglior episodio è la 8 Lo spirito di Natale, che in originale ha un titolo evocativo Unholy Night, con un eccellente protagonista,  Ian McShane.

la sigla è stata affidata ancora al maestro Kyle Cooper, già autore della sigla della prima serie, stesso tema musicale ed immagini aggiornate ai temi ed alle nuove ambientazioni.
Anche se ho preferito la prima serie per coerenza e conclusione della storia, indubbiamente questa seconda stagione è superiore, quindi chiudo un occhio sulle vicende in sospeso che mai verranno acclarate.

8-/10

sabato 16 febbraio 2013

Homeland II stagione, amara patria


ATTENZIONE SPOILER

E' consigliata la visione della prima serie, se l'avete vista e volete rinfrescarvi la memoria premete qui .

starring: Claire DaneDamian LewisMorena BaccarinDavid Harewood, Diego Klattenhoff, Jamey Sheridan, David Marciano, Navid Negahban, Jackson Pace, Morgan Saylor, Mandy PatinkinRupert FriendZuleikha Robinson, Timothée Chalamet, Hrach Titizian, Valerie Cruz, Maury Sterling, Talia Balsam, Marc Menchaca, Taylor Kowalski, James Rebhorn, Sarita Choudhury, Amy Hargreaves, Marin Ireland


Trama


Carrie si è rifatta una vita dopo l’espulsione dalla CIA, quando improvvisamente viene contattata dai suoi ex-superiori: un contatto di Carrie in Libano, inattivo da anni, si è rifatto vivo ed è disposto a parlare solo con lei, si tratta della moglie del capo Hezbollah
E’ l’occasione che aspettava per dimostrare le proprie ragioni e prendersi una rivalsa sull’Agenzia.
Inaspettatamente il contatto si rivela più utile di quanto non sembrasse e Carrie ha le prove per rivelare il ruolo di Brody in Al-Qaeida.
Nel frattempo Brody attraversa crisi familiari e personali…






La serie come l’ha vista la Stronza


Poteva andare peggio. 
Dopo l’eccezionale premessa della prima stagione, il rischio era la seconda serie, poteva essere un flop completo.

Fortuna? No! Appurata la bravura degli autori e la serie che dal lato tecnico ha un miglioramento, mentre un certo calo lo subisce nella trama.

MARCO GOI NON LINCIARMI! 

scade un po’ e lascia ancora punti poco chiari, eredità della prima stagione, indaga il rapporto vittima e carceriere, aggiunge nuovi e mooooolto interessanti personaggi, ficca il naso tra mogli e mariti, svela il lato della brutta e pragmatica politica made in Usa, nel frattempo continua a regalare momenti action e spy e poi smonta un po’ la tensione verso metà serie e fino alla fine, quando poi finalmente recupera.
Tanto è stato dato nella prima serie è naturale aspettarsi una performance in calo.
Invece si riconferma ottimo il cast, con interpretazioni sempre intense e verosimili di Danes e Lewis – Mathison e Brody -  passioni sentimentali amorosee poi…  alla fine con uno scatto di reni.
Un finale doppiamente a sorpresa quello della stagione II: le cose andranno in un modo, poi cambieranno e volgeranno in un altro verso ed all'ultimo secondo cambieranno ancora.

Rimane un prodotto di alta qualità.
Immancabile il jazz a fare da colonna sonora ai rapporti tra queste figure, a volte maschere - ma vale ricordare: nulla come una maschera svela il volto che la indossa -  sempre ben descritte ed altre un po’ stereotipate.

Un richiamo tangente alla più famosa scena di Non è un paese per vecchi, quando il nuovo acquisto Peter Qinn consiglia a modo suo David Estes, sulle azioni da intraprendere.
Qualche personaggio viene ulteriormente sondato e riscoperto, come il miglior amico di Brody, Faber, comandante dei marines e gli stessi figli di Nicholas, ma anche il lato della funzione della CIA nel gioco politico, la corruzione delle anime.
La patria ancora non si è trovata e da madre diventa matrigna ed è sempre più labile distinzione tra vittime e carnefici nel gioco tra terroristi e terrorizzati e la voglia di libertà delle  pedine svelerà che libertà non è sempre verità, spesso è estremo sacrificio.


Voto 8.5/10

venerdì 15 febbraio 2013

American Horror Story- Murder House, non fiori ma opere horror

American Horror Story- Murder House

ATTENZIONE SPOILER


2011, horror, thriller, drammatico,45 min, Ideatore Ryan Murphy, Brad Falchuk
Musiche James S. Levine, Produttore Alexis Martin Woodall, Patrick McKee, Produttore esecutivo Dante Di Loreto, Brad Falchuk, Ryan Murphy, Tim Minear, Casa di produzione 20th Century Fox Television





Starring: Dylan McDermott, Connie Britton, Taissa Farmiga, Jessica Lange, Denis O'Hare, Evan Peters, Frances Conroy, Alexandra BreckenridgeZachary Quinto, Sarah Paulson, Lily Rabe



Dal 3 febbraio 2013 in onda su Deejay Tv



Trama


Protagonista della prima stagione è la famiglia Harmon, lo psichiatra Ben, Vivien e la figlia Violet, trasferiti da Boston a Los Angeles per ricominciare a seguito delle numerose sfighe subite: Ben ha trombato una giovane studentessa e come scusa adduce la perdita del loro secondo figlio, nato morto.
Una sfiga tira l'altra e la casa di Los Angeles è stata teatro di un omicidio suicidio, la vicina impicciona, Constance ha un'inquietante figlia "mongoloide" Adelaide, ex inquiline della casa e la cameriera duble face Moira O'Hara. 
Ma la casa nasconde un passato remoto e recente secolare di sangue, morte e fetore che non si arresterà... 


La serie come l'ha vista la Stronza


Nuova serie antologica,in cui ogni stagione ha trama, ambientazione e personaggi propri, i cui punti d'incontro sono il cast, sia nella prima, che nella seconda, Asylum, gli interpreti principali sono gli stessi e seppur con una leggera declinazione, il genere.
Molto gradevole questa serie, che riunisce in sé tutti gli elementi del genere horror del passato e del presente con richiami al glorioso passato del tipo Horror, triller e splatter e citazioni di avvenimenti recenti come il massacro di Columbine - richiamato nella puntata in cui Tate/Evan Peters crivella di colpi i suoi compagni a scuola - e la spaventosa storia stragista americana.

Storie estremamente semplici in una trama non particolarmente complessa, elaborata o spiazzante. Indubbiamente non c'è sorpresa nelle scoperte di personaggi ed avvenimenti e non fa neanche particolarmente paura, perché attinge, in un esercizio di stile, a tutto il repertorio della paura.
Detta così la serie potrebbe essere considerata una CAGATA PAZZESCA, ed invece risulta estremamente piacevole.
In generale è stata definita una Glee horror, in effetti ha lo stesso tocco glamour e gayofilo e con essa condivide due creatori Murphy e Falchuk, ma come essa divide anche la critica.
A dare valore a questa prima stagione i personaggi tutti molto umani e ben indagati, ma anche estremamente ben interpretati, Jessica Lange svetta su tutti per naturalezza ed intensità, ma anche Lili Rabe, nei panni della originaria creatrice della casa, ma anche Peters e la sorella di Vera Farminga, Taissa e buono anche il combattuto McDermott.
Bella anche l'ambientazione, per tutta la serie rimane sostanzialmente la stessa ma gli senografi hanno fatto un ottimo lavoro, bei costumi e trucco, gustosa regia, con inquadrature sbollate, tremolanti e rubate e montaggio interessante, funzionale e comunque e aiuta nella visione. 

Particolare encomio va alla sigla iniziale, l'elemento più disturbante della serie, che svolge la funzione di far entrare nel clima, creata da Kyle Cooper, già autore delle sigle della serie televisiva The Walking Dead e del film Se7en.

7.5/10

mercoledì 2 gennaio 2013

Buon anno nuovo. Non per rinfacciare

Buon anno nuovo.
Questo è il mio unico augurio.
E' difficile pensare ad un 2013 brutto quanto il 2012, ma farei meglio a non pensare proprio, che potrei attirare negatività. 

Di solito nelle prime azioni dell'anno ci si mette molto impegno, pensando infantilmente che le cose da fare e venture si realizzino come le abbiamo fatte il primo giorno dell'anno.
Dalla prima trombata, al primo film, alla prima mangiata, al primo lavoro e minchiate elencando. Va da sè, così non è.

Il vecchio anno è andato metaforicamente via e ne è arrivato uno nuovo. Per la nostra generazione sono finite le date palindrome, ecco quello che volevano dire i Maya... stronzi, ci avete preso tutti per il culo!

Purtroppo e per fortuna ogni nuovo anno inizia con Giano, il bifronte, semplice prosecuzione del giorno prima. Per questo i buoni propositi andrebbero perseguiti sempre, ad ogni risveglio e non come sfogo postumo di una sbornia.
Devo più di una constatazione al vecchio anno, ho scoperto tante persone nuove, ne ho riscoperte di vecchie e ho imparato cose, fatto cose e visto gente, magari per qualcuno non ho concluso un cazzo, ma per me, ne sono certa, il 2013 sarà un anno in cui iniziare a raccogliere quanto seminato dal 2010 (lo so, i miei frutti sono lenti a maturare, sono alberi particolari), iniziare a fare sul serio, valutare meglio persone ed i fatti, non farmi prendere da ansia e panico, scrivere meglio, imparare di più di tutto prendendomi tempo.
Ognuno è stato utile a suo modo, ogni avvenimento negativo e positivo mi sono serviti.
Per il nuovo anno aspettatevi qualcosa di meglio da me. Sarò inclemente e sull'obbroblog 123stronza inizierete a vedere più foto fatte da me medesima, le recensioni su serie, cinema, Tv, letteratura, buon gusto (culinario, magari ;) ) e whatever per cui avevo aperto il blog nell'ormai lontano maggio 2012 (ebbene non l'ho aperto solo per scrivere stronzate, come descritto nel nome, ma per scrivere di stronzate).
Sarò cinica, autoreferenziale e critica e lo farò per mio piacere, quando mi pare :P . Come spero sarete voi con me, nella vita e nel virtuale.
Insomma non cambierà molto.
Per iniziare con il piede giusto domani vedrete la recensione del primo film visionato nel 2013.

Buon anno, buona vita e vaffanculo...

XOXO
                                                                                                                                          


   Jenny


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