USA, Regno Unito, Francia,2012, 140 min, Drammatico, Regia Walter Salles, Soggetto Jack Kerouac, Sceneggiatura Jose Rivera, Produttore Rebecca Yeldham, Nathanael Karmitz, Charles Gillibert, Produttore esecutivo Francis Ford Coppola, Jerry Leider, Michael Zakin, Fotografia Eric Gautier, Montaggio François Gédigier, Musiche Gustavo Santaolalla, Scenografia Carlos Conti Starring: Sam Riley, Garrett Hedlund, Kristen Stewart, Kirsten Dunst, Tom Sturridge, Viggo Mortensen, Amy Adams, Alice Braga, Steve Buscemi, Danny Morgan, Elisabeth Moss, Terrence Howard, Giselle Itié
Trama
Tratto da un libro autobiografico, sui brutti viaggi dell’autore.
Il film come l’ha visto la Stronza
ho combattuto, non avrei voluto vederlo, poi mi sono buttata. Neanche è iniziato che già mi ha rotto: 2 minuti di camminata, tutta di spalle, fatta con 2 e dico 2 inquadrature… Va bene, andiamo avanti e testiamo la resistenza, la vedo dura, molto dura… sarà un problema del montatore, o di regia? Via ad altri 2 minuti con i furesi (contadini sporchi e poco dignitosi) su un camion, cantando canzoncine country e poi flash back pippone. In 20 minuti di film capisco del protagonista che è un drogato per osmosi, dalla sessualità incerta, depresso e scrittore mediocre fallito. La regia sembra opera di un documentarista, non male ma è fuori contesto, così accresce la lentezza di un film che scorre come una Ferrari in provincia di Lecce: con le buche simili voragini, dove si va? Cammeo e parti secondarie di grandi attori non aiutano a risollevare un film in picchiata, infatti a poco servono i talenti della Dunst, di Mortersen, Buscemi e Amy Adams sviliti da interpreti principali mediocri, dalla Stewart con le palpebre calanti, che ha per complice la trama, fuori tempo massimo per far scalpore e accompagnata da dialoghi incomprensibili ed insensati. Tanta la noia che mi sono appisolata più volte e l’ho visto a rate. Unico pregio? Le sconfinate lande americane. Per il resto: du palle! Voto: 5/10
Upside down,Francia, Canada, 2012, 107 min, drammatico, fantascienza, romantico Regia, soggetto e sceneggiatura Juan Solanas, ProduttoreClaude Léger, Dimitri Rassam, Aton Soumache, Jonathan Vanger, Alexis Vonarb, Produttore esecutivoPhil Hope, James W. Skotchdopole, Casa di produzioneJouror Productions, Onyx Films, Studio 37, Fotografia Pierre Gill, MontaggioPaul Jutras, MusicheBenoît Charest, ScenografiaAlex McDowell, Starrimg: Kirsten Dunst, Jim Sturgess, Timothy Spall, James Kidnie,Don Jordan John Maclaren, Agnieshka Wnorowska, Jayne Heitmeyer, Heidi Hawkins, Elliott Larson, Nicholas Rose, Larry Day, Vincent Messina, Holly O'Brien, Paul Don
Trama
Due mondi, il Mondo di Sopra-ricco e quello di Sotto-strapoverocollepezzearcu*lo sono regolati da fisica newtoniana distinta ed opposta, ruotando entrambi attorno ad un unico sole. Due ragazzini appartenenti lei, Eden/Eve (solo in italia è Eve) al Sopra e lui Adam (viva l'originalità) al Sotto s'incontrano e si innamorano - mio nonno lo diceva sempre sopra al maschio ci vuole la femmina -. La storia è clandestina, perché proibita dalle regole dei due mondi, anche per le leggi fisiche che li regolano e così, una volta scoperti i due vengono separati violentemente e lui crede lei morta per 10 anni, fino a quando lui non la rivede in Tv e decide di rivederla a tutti i costi ed escogita un piano che cambierà per sempre il destino di entrambi, sfruttando anche le conoscenze mistiche della zia defunta di Adam...
Il film come lo ha visto la Stronza
Pare che questo Juan Diego Solanas, figlio del più noto Fernando, gran regista argentino politicamente attivo e vincitore di numerosi premi internazionali, sia in gamba e in grado di creare chicche autoriali e poetiche cariche di simbologia alla Terry Gilliam. E' nato in Buenos Aires nel 1966e poi trasferitosi a 11 anni in Francia ed ha aitato il padre nella creazione del film La Nube nel '98 e ha poi diretto il suo primo cortometraggio autoriale, L'homme sans tête nell 2001 osannato, pare sia una vera perla magica ed eterea, il suo primo film è Nordeste nel 2005.
Perché faccio una tale premessa?
La verità è che se pensate vi possa interessare il film e meglio che non leggiate questa recensione. Spero non vi siate creati delle aspettative elevate, il rischio di aspettative tanto alte e che cadendo risulteranno pesantissime, come la mela in testa a Newton.
Non mi è piaciuto.
Peccato, perché gli ingredienti per la ciambella con il buco c'erano tutti, invece mancava la teglia per cuocerla.
Mi spiego meglio... indubbiamente è un film dal fortissimo impatto visivo e grafico, in cui non manca la tecnica, le ambientazioni sono oniriche e dai richiami surrealisti, c'è la fantascienza e c'è l'amore. Un ampio spazio in cui, l'autore avrebbe potuto far vagare la propria fantasia, invece scrive una banalissima storia d'amore.
Insomma, tanto eccelle dal lato tecnico, una fotografia pennellata pastello, che passa dai toni freddi a quelli caldi, accompagnando gli stati d'animo dei protagonisti, tanto è piena di nonchalance che diventa buona la recitazione della Dunst, molto meno bene Sturgess, notevolmente sottotono, forse anche a causa dei dialoghi insipidi.
Si sarebbe potuto indagare il lato sociale della pellicola, parlando di sfruttamento, razzismo e ghettizzazione, si poteva sfruttare i due mondi in modo da indagare anche le regole della fisica alla base della loro esistenza e creare qualche difficoltà in più ai protagonisti ed approfondire la simbologia di cui è intrisa la pellicola e i cui indizi potranno essere compresi solo da chi ha una base di misticismo-esoterico e di arte.
Dunque tra i difetti della pellicola, oltre alla banalità della trama anche un po' di pretenziosità.
La storia si apre con la voce narrante di Adam, descrive il sistema in cui vive, unico per la doppia gravità dei due Mondi collegati tramite una struttura, tipo multinazionale, la TransWorld, causa della povertà di uno e della ricchezza di quello di Sopra.
Tre sono le fondamentali regole delle gravità: quello che appartiene ad un mondo è attratto dal centro di gravità del pianeta da cui proviene, la seconda è che il peso di un oggetto può essere controbilanciato dalla materia inversa e se per un lasso di tempo breve e sufficiente la materia è a contatto con quella inversa brucia.
Adam è un orfano di Sotto e sua zia Ella svela che il polline delle api, proviene da fiori di entrambi i mondi, e mostra singolari proprietà. Le api sono simbolo di vita per gli egizi, e simbolo di eterna rinascita ed operosità.
Adam per le montagne e raggiunge una cima ed incontra Eden - in questo caso ca va sans dire - e i due, s'incontrano periodicamente e s'innamorano, ma la storia è proibita e pericolosa.
Fin qui tutto bene, il film mi stava piacendo, seppur con qualche riserva sulle regole e l'inviolabilità delle stesse. Come mai nessuno prima aveva mai tentato la rivalsa sul mondo di Sopra? Perché non ci viene mostrato e svelato di più dei mondi, degli usi delle abitudini, dei miti, sfruttandoli come espedienti nella narrazione?
Perché non spiegano meglio i rapporti lavorativi tra i due mondi nella compagnia, magari indagando nei ruoli secondari?
Tutto ruota attorno a questa storia d'amore sciatta. Tanto potenziale sprecato. Un film di cui non so se parlare bene o male e il cui unico punto di forza è il notevole impatto visivo.