benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

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domenica 31 marzo 2013

Amen, presenza di Dio

Così è.
Fiat vuluntas tua, non è un augurio, ma una constatazione.
Ogni cosa che riguarda Dio è ora e sempre, non può essere futuro, perché si sta già compiendo.

Dentro ai gesti il significato, il dolore come mezzo, come viatico e non come fine.








I can feel the presence of God
Occupying my intentions
In my soul, within my thoughts
And in ways too dreary to mention
These thoughts torment me
They mould and shape me
There's a man that I should be,
Or someone I could be
Nothing can break me
Nothing that I see
You can't shake me,
You can't take me, so set me free.
I can feel the presence of God
In need of my attention
In this room and in your words
In too many ways to mention
These thoughts torment me
They mould and shape me
There's a man that I should be,
Or someone I could be
Nothing can break me
Nothing that I see
You can't shake me,
You can't take me, so set me free.
I can feel the presence of love
Holding my attention
She torments me
Creates and shapes me
There's a man that I should be
Or someone I could be
Nothing can break me
Nothing that I see
You can't shake me,
You can't take me, so set me free.





Addio al Califfo


Ora finalmente ti rinfrescherai, bevendo vodka ed acqua tonica

Addio a Franco Califano, il Maestro, il Califfo, artista completo e controverso, anzi controsenso....



Diventai grande 
in un tempo piccolo 
Mi buttai dal letto per sentirmi libero 
Mi truccai il viso come un pagliaccio 
E bevvi vodka con tanto ghiaccio 
Scesi nella strada mi mischiai nel traffico 

Rotolai in salita come fossi magico 
E toccai la terra rimanendo in bilico 
Mi feci albero per oscillare 
Trasformai lo sguardo per mirare altrove 
E provai a sbagliare per sentirmi errore 

Dipinsi l'anima su tela anonima 
E mescolai la vodka con acqua tonica 
E pranzai tardi all'ora della cena 
E mi rivolsi al libro come una persona 
Guardai le tele con aria ironica 
E mi giocai i ricordi provando il rischio 
Poi di rinascere sotto le stelle 
Dimenticai di colpo un passato folle 
In un tempo piccolo 

Ingannai il dolore con del vino rosso 
E multai il mio cuore per qualunque eccesso 
Mi addormentai con un vecchi disco 
Raccontai una vita che non riferisco 
Raccolsi il mondo in un pasto misto 

Dipinsi l'anima su tela anonima 
E mescolai la vodka con acqua tonica 
E pranzai tardi all'ora della cena 
E mi rivolsi al libro come una persona 
Guardai le tele con aria ironica 
E mi giocai i ricordi provando il rischio 
Poi di rinascere sotto le stelle 
Dimenticai di colpo un passato folle 
In un tempo piccolo 

E mi giocai i ricordi provando il rischio 
Poi di rinascere sotto le stelle 
Dimenticai di colpo un passato folle 
In un tempo piccolo

giovedì 14 marzo 2013

Minchiate, tutte minchiate!

Vi sono mancata? 

Attenzione alla risposta perché sia gli istant pol che il toto Papa hanno fallito. Cazzo… la gente mente!
La domanda era semplice: per chi hai votato? Le risposte avrebbero dovuto essere semplici.
Molti hanno detto di aver votato per chi non hanno votato, in un ragionamento barocco, ma consapevole dello schifo hanno pensato fosse giusto vergognarsi.
Pensandoci, se uno si vergogna, ed ha motivo per farlo per chi ha votato?
La logica del meno peggio, quella del voto utile e la logica del pane sotto ai denti, si contrappongono sotto l’ottica del giustizialismo e danno vita al tornado forza 4 del governo eletto, non in grado di governare.
Insomma, “me lo dica lei signora cosa dobbiamo fare” disse la deputata all’elettrice, ma che siamo scemi?
Preferiamo un bella bugia ad una verità vera.
Il voto di scambio, ne parlano come se fosse stato debellato, ma il voto di scambio è sempre stato una solida realtà, che neanche Roberto Carlino può mantenere.
Neanche il Papa è esente dall’austerity sceglie il nome del Poverello di Assisi e lui invoca la preghiera del popolo perché interceda Dio. Un gesuita – i cattivi de Il Codice Da Vinci - dall’Argentina, paese emergente in guerra per le Falkland, casa del cartello e grandi poeti e scrittori, ma anche del Pibe de Oro e di qualche pube poco-peloso.
E poi penso… ai critici di Cinematografo ed in particolare a Ornellina Sgroi, la piccola e tenera, alla pronuncia inglese di Anselma Dall’Oglio e a suo marito, Giuliano Ferrara. E poi muoio di risate e penso all’uveite, una malattia comparsa nel dizionario degli italiani allo stesso modo dello Spread.
A proposito, il nuovo Papa sarà come Car Carlo Pravettoni: lo Spread sale e l’Euro s’Impenna!
Devo andare via, sto soffocando, colpa della fumata…

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