benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

martedì 25 dicembre 2012

BUON NATALE

Buon Natale, ma solo per rispetto. Di cosa non lo so, ma si dice così.
Ripeto! Buon Natale un cazzo.
Anche Gesù bambino lo ha detto. Non c'è speranza e dopo 2012 anni di errori ha deciso di lasciare vuoto il posto che gli spetta nella grotta.
Anche perché non ci saranno più il bue e l'asinello a fagli caldo, che già avevano i filtri da cambiare, con alito fetido e umido.

Nascere in una grotta non è bello, ma essere messo nella mangiatoia è il top del trash, ma nel vero senso del termine. Provateci voi a stare stesi sulla paglia, a sopportare il puzzo di letame e la visita di gente sconosciuta in continuazione.
E' nato ed ha visto subito le cose peggiori dell'umanità, e cosa gli hanno donato come augurio? La mirra! Un unguento che si utilizza nella preparazione dei cadaveri per le cerimonie funebri. 
La cosa peggiore è che essendo appena nato, non avrà potuto grattarsi le noccioline, per scongiurare la tremenda sciagura.
Così, non posso biasimare il Bambinello quando afferma di non voler rinascere.
Quindi non meravigliatevi se quando vi sveglierete non troverete il pupo al posto suo.


prima pagina dell'unico giornale attendibile in Italia
Ecco, in questa prima pagina, magistralmente redatta e costruita, è riassunto tutto il mio sentimento.
L'unica cosa buona che ha detto Grillo è VAFFANCULO.
Mi piacerebbe dirlo a denti stretti, mentre davanti agli occhi sgomenti di qualcuno, prendo e scaravento una scrivania all'aria, ma per farlo dovrei avere una scrivania e una persona d'avanti. 
Invece proseguo nel mio cammino di osservazione infinita, ed inclino la testa come un osservatore di Fringe.

Che Babbo Nasale vi trovi!








AUGURI.

lunedì 24 dicembre 2012

Umore di Natale

Triste e depressa, giungo al Natale, dopo un'assenza prolungata.
Mi sono mancate le idee, mi è mancata la voglia, non avevo nulla da dire.
Ci vorrebbe un antidepressivo, ma non ne faccio uso per paura.


non è quello che sembra... è molto peggio!
Fine di un anno che non è neanche iniziato. Sottili meraviglie e grandi delusioni.
Soprattutto i Maya. Ci credevano molti in loro. Io no, ma ci speravo, giusto per potermi defilare da uno dei natali più brutti della mia vita e nel mondo (le due cose non sono strettamente correlate).
Non sono riuscita a fare neanche un regalo, gesto essenziale un po' per convenzione ed un po' per convinzione, in più sono arrivate diverse notizie, per lo più poco piacevoli, ma alcune proprio tragiche.
Ho seminato molto quest'anno, nella speranza di portare a frutto qualcosa, ma a quanto pare le sementi non erano foriere di alcun che.
Probabilmente sbaglio io, anzi, certamente sbaglio, mi lascio prendere dalla smania di fare troppo. Dovrei prenderla più semplice. 
Ma come si può fare in un mondo alla deriva? Situazione di merda - non sta a me usare eufemismi -, non capisco il detto mal comune mezzo gaudio: una grande fregnaccia. Chi cazzo lo ha messo in circolo sto aforisma? Se ho un problema in genere me la devo vedere sola, una mano non me la da neanche il rompicazzo del mio Marco.
Mi è giunta all'orecchio una storia tragica, ve la accennerò, solo per appurare la veridicità di Non tibi hoc soli, in forma poetica.

Non era neanche nato, che già li aveva abbandonati.
Non era stato neanche voluto e una volta accolto aveva lasciato l'abbraccio vuoto, senza mai averlo riempito.
Ora erano soli entrambi, mentre, nell'anno ormai alla fine,
lui si era semplicemente dissolto.
Etereo, fragile, fatto di speranze.
Come i sogni magnifici, quelli non cercati ad occhi stretti prima del sonno, è svanito compiendosi nel tempo del 
risveglio. 


Mi deludo ogni giorno un po' e gli altri non scherzano.
La vita non scherza.


allora, ma lei è proprio Babbo? Ne è sicuro? è Babbo babbo? O solo un po' cretino?




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