benvenuti a casa della stronza

Questa è la casa della Stronza Jenny, una dimora in cui vigono regole tutte strane e che potreste non accettare, ma a me che me ne fotte?

mercoledì 26 settembre 2012

I segreti degli italiani

Ho scoperto tramite un gruppo di amici il seguente sito internet: http://www.insegreto.it . Ringrazio di cuore le persone che me lo hanno fatto scoprire, poichè la scoperta avviene in un particolare periodo della mia vita, in cui non sono particolarmente gioiosa.
Perché non ne sono venuta a conoscenza prima? Avrei evitato il passaggio dalla depressione adolescenziale.
Tornando a InSegreto alcune persone non hanno capito il funzionamento della piattaforma, usandola per dire le prime minchiate che gli passano per il cervello, altri confessano cose che normalmente non confesserebbero ad anima viva, neanche al medico o allo psicologo, altri parlano di paure e timori comuni e comprensibili e normali dubbi.
Più di qualche storia è assurda al punto di essere vera.
Una manna dal cielo. Soffro di attacchi di ansia e panico e ogni volta che sono molto giù lo uso come ansiolitico, è meglio del Rivotril.
Possibile che preferiamo sbandierare in forma anonima i segreti inconfessabili piuttosto che avere rapporti reali? La verità sta nella paura di relazionarsi? Non ci stiamo a "subire le conseguenze" delle nostre azioni e parole, mentre preferiamo non moderarci, blaterando e inveendo in forma ectoplasmica pensando che questo ci renda immuni. Forse non si tiene a mente la potenzialità di poter essere noi i soggetti del prossimo inconfessabile odio e intolleranza. Se non si ha la capacità di dirle direttamente le cose, probabilmente sono pensieri vacui da tacere.

Mentre scrivo queste parole sono sul gabinetto e qualora non ve lo avesse detto nessuno è l'ufficio che prediligo, ennesima riprova di quanto possa far cagare il mio blog.
Ve lo dico e ci metto la faccia.

Si diventa pazzi quando non si comunica niente a nessuno.
Si è pazzi quando si è incomprensibili.
Pazzo è chi non vuol sentire la follia che ha intorno.

Buona vita



martedì 25 settembre 2012

Le rivoluzioni

Ero al bar questa mattina a prendere il caffè. Una pausa pre-lavorativa.
Entra una signora compra una piccola bottiglia d'acqua naturale, usa il bagno ed esce. Come è, come non è iniziano tutti i presenti a lamentarsi dello stato attuale delle cose nella nostra Italia: "una vergogna, ci vorrebbe la rivoluzione!", sbotta la barista. La cliente risponde palesemente infuriata: " Ho fatto il '68 all'università a Roma, non è servito a niente... che mondo schifoso stiamo lasciando ai nostri figli? In Lazio noi pensionati subiamo la detrazione di 200 Euro al mese per la nuova addizionale Irpef. E' una vergogna! Si ci vorrebbe proprio la rivoluzione. Arrivederci e grazie". La donna prende la porta e va via sorridendo serafica, come se non avesse parlato di nulla.



La morale? A mie spese (il caffè l'ho pagato io ;) ) ho scoperto che le rivoluzioni iniziano nel bar e finiscono sull'uscio all'uscita dagli stessi.

E io che credevo di poter cambiare il mondo in un caffè. Invece ci si compra l'acqua per andare in bagno.

Stay tuned, ho un regalo per voi.

domenica 16 settembre 2012

Ben tornata a me

Torno a scrivere dopo due mesi di assenza.
Mi è mancato questo spazio mio, libero ed incondizionato, una specie di orizzonte senza limiti.
Scrivo e ascolto Riders on the storm dei The doors, fuori diluvia, un temporale estivo sulle mura della mia Otranto.
Intanto fuori piove. Scelta conscia e consapevole.
Cosa potrebbe esserci di meglio?
Mi sento malinconica e ansiosa. Provo ad essere positiva, provo a dirmi che posso bastarmi sola, ma alla fine...

Piove, tuona e l'autunno è già qui.


Prendi il tuo uomo per le mani, fagli capire, il mondo dipende da te, la nostra vita non finirà, ama il tuo uomo. In questa casa siamo nati... in questo mondo noi siamo stati gettati.

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